4×100 donne: “Contente ma volevamo di più”

Il record italiano non è bastato. La 4×100 azzurra non raggiunge la finale ai Giochi olimpici, ma esalta comunque. Irene Siragusa, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Vittoria Fontana corrono in 42”84, sei centesimi meglio del precedente primato stabilito a Doha il 4 ottobre del 2019.

Purtroppo però le azzurre sono seste nella prima delle due batterie e none nel riepilogo complessivo dei tempi. In finale passavano le prime otto. Le azzurre hanno fatto il loro, le altre nazioni si sono superate. A estromettere l’Italia dall’atto conclusivo è stata l’Olanda, avanti per soli tre centesimi, che le azzurre hanno potuto perdere in un contatto sospetto con il Giappone.

“Le mie compagne sono state la carica in più, quelle che hanno corso, e le altre che ci hanno tifato dalla tribuna”, ha spiegato Irene Siragusa, mentre Gloria Hooper si è detta “felicissima per il record italiano”, ma “dispiaciuta un po’ perché siamo capitate nella batteria più difficile, con molte delle favorite”. Anna Bongiorni ha denunciato un possibile danno subito: “Ho avuto l’impressione di un contatto con la staffettista giapponese, in ogni caso sapevamo di dover correre almeno il record italiano e speravamo sarebbe bastato. Comunque sono fiera di noi”.

Alla fine ciò che sintetizza meglio di tutti lo stato d’animo delle velociste azzurre sono le parole di Vittoria Fontana: “Contente ma volevamo di più”.

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